Ancora rinvii nella trasmissione dei dati analitici da parte delle imprese all’Osservatorio. Questa volta l’iniziativa è partita dallo stesso Osservatorio per scongiurare l’applicazione, alle imprese di TPL, delle penalità previste in caso di mancata trasmissione dei dati (la sospensione dell’erogazione dei contributi pubblici e i corrispettivi dei contratti di servizio). La proroga già accordata e la constatazione delle persistenti difficoltà delle imprese nella trasmissione corretta dei dati analitici richiesti, ha, infatti, convinto l’Osservatorio a far sospendere la trasmissione dei dati tramite PEC e a ripiegare sulla trasmissione via web tramite una piattaforma informatica, che, però, non è ancora disponibile. L’iniziativa è ragionevole e opportuna e si condividono completamente le motivazioni come quella di evitare in questa prima fase sperimentale la sospensione dell’erogazione dei contributi. Sarebbe tuttavia auspicabile, posto che la decisione risale ai primi di marzo, che le modalità di trasmissione via web fossero rapidamente rese note anche per consentire l’acquisizione in tempi utili dei dati necessari per la verifica degli indicatori di efficientamento e razionalizzazione che dovranno essere presi a riferimento per la ripartizione del Fondo nazionale per il TPL.