Fondi per nuovi autobus nel quinquennio 2015/2019. Dal 2019 è vietata la circolazione di veicoli a motore categorie M2 ed M3. Il sistema del trasporto con autobus ce l’ha fatta, grazie a una modifica del Senato ha sbaragliato i concorrenti (treni, natanti e ferry boat) e si porta a casa con la legge di Stabilità fondi per un miliardo da utilizzare nel quinquennio 2015/20209. Una manovra che, secondo Asstra, consentirà l’acquisto di almeno 7.500 bus nuovi, su una flotta (totale trasporto pubblico locale) di circa 40.000 autobus, togliendo dalla strada tutti gli autobus più inquinanti, gli euro 0 e euro 1. Sarà il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, (di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato/ Regioni) a ripartire su base regionale il Fondo e a stabilire le modalità di revoca e di successiva riassegnazione delle risorse. Per l’assegnazione delle risorse il provvedimento prevede un mixer di criteri. Oltre quelli della vetustà ,della classe di inquinamento degli autobus e dell’entità del cofinanziamento regionale e locale è stato anche introdotto un sistema di premialità per i migliori risultati conseguiti in termini di efficienza ed efficacia attraverso i criteri del migliore rapporto tra posto/km prodotti e passeggeri trasportati e posti /km prodotti . Gli autobus potranno essere acquistati da regioni e provincie autonome attraverso il Mit al quale la legge affida il compito di centro unico di acquisto con l‘obbiettivo di conseguire economie di scala in coerenza con gli obbiettivi di razionalizzazione della spesa pubblica. Da qui il divieto di circolazione dal 2019 per i veicoli a motore di categoria M2 ed M3 alimentati a benzina o gasolio con caratteristiche antinquinamento Euro 0 che secondo la classificazione del Codice della Strada sono i veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t (M2) e i veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t (M3). I nuovi veicoli acquistati con i fondi disposti dalla legge di stabilità dovrebbero quindi sostituire i veicoli più inquinanti. La palla passa ora al MIT per l’adozione del decreto per l‘assegnazione delle risorse (non è prevista l’intesa con la Conferenza Stato Regioni). Compito che si prospetta piuttosto complesso tenuto conto che per l’applicazione dei criteri indicati dalla legge di Stabilità dovranno essere definite le modalità per stabilire il migliore rapporto tra posto/km prodotti e passeggeri trasportati e si dovranno individuare gli anni di vetustà e l’entità del cofinanziamento regionale e locale ammissibile nonché i criteri per valutare il numero dei posti/km prodotti.