MERCINTRENO 2014

Ecco la sintesi dei due giorni di lavori interamente dedicati al trasporto ferroviario merci Mercintreno si conferma una importante occasione di incontro e di confronto per gli addetti ai lavori dove posizioni anche conflittuali si sono ricomposte sull’ obbiettivo comune dello sviluppo del settore e del riequilibrio ferro/gomma con una discussione di merito a 360 gradi sul ferroviario merci. Proviamo a fare sintesi partendo dai grandi temi di interesse collettivo. Tutti d’accordo sui i mali del sistema e sull’ assenza di una politica della mobilità delle merci. Alla politica si chiede di riappropriarsi del ruolo di protagonista che le compete in tema di scelte programmatiche per la definizione del perimetro delle competenze per gli interventi infrastrutturali di carattere strategico e per l’ individuazione dei principi per l’armonizzazione e razionalizzazione degli incentivi ferro/gomma messi finora in campo. Si chiede, inoltre, la semplificazione delle regole italiane in sintonia con le esigenze di un mercato europeo delle merci (certificato di sicurezza unico con semplificazione delle procedure del rilascio dello stesso e dell’omologazione del materiale rotabile) e l’introduzione della competizione per gli obblighi di servizio. E’ stata ribadita l’ asimmetria della gestione delle tracce e l’ inefficienza della rete italiana, in termini di carico, lunghezza massima dei treni e del limite della sagoma (incidono fortemente sui costi di produzione) e al tempo stesso ne sono state sottolineate le potenzialità in termini di capacità (sono utilizzate solo il 50% delle tracce disponibili). Anche la nota tensione dei rapporti fra incumbent e le imprese ferroviarie private ha trovato la giusta dimensione dialogativa con la disponibilità reciproca a collaborare e con l’affermazione da parte dei privati che “un incumbent forte rende il sistema forte”. Ampie assicurazioni sono state date da Mario Valducci, consigliere ART per la risoluzione del problema dell’accesso equo e non discriminatorio alla rete e a tutte le altre strutture essenziali per lo svolgimento servizi(Il Consigliere ha, fra l’altro, ribadito la volontà dell’Autorità ad adottare quanto prima le misure necessarie per assicurare la piena autonomia di RFI). Infine si segnala la disponibilità espressa dal direttore dell’ ANSF, Amedeo Gargiulo ad approfondire con le imprese le questioni riguardanti il certificato di sicurezza e omologazione del materiale rotabile e la buona notizia sullo sviluppo della rete data dall’A.D. di FSI ,Michele Elia, secondo cui nel 2017 sarà possibile a convogli, con profilo P/C 80 e modulo fra 650 e 750 metri ,di viaggiare da Gioia Tauro al Brennero senza interruzioni. Insomma due giorni di costruttivo dibattito con i soggetti più rappresentativi del settore da cui è emerso, come era prevedibile , un quadro critico della situazione anche per lo scenario macroeconomico recessivo , ma nello stesso tempo ha messo in luce un prudente ottimismo per le potenzialità del settore accompagnato da proposte operative e collaborative con l’obbiettivo di creare, in linea con le esigenze del mercato, i presupposti per una nuova offerta di servizi fondata sull’intermodalità . Si ringraziano per aver partecipato ai lavori aperti dal Presidente di Federmobilià, Alfredo Peri:l’on.Mauri–componente IX Commissione Trasporti Camera, dott. Finocchi Direttore generale MIT, Michele Elia Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato Italiane, Giacomo Di Patrizi- Presidente Fercargo, Alessandro Ricci- Unione Interporti Riuniti, Pasquale Russo-Segretario Generale Conftrasporto Confcommercio, il senatore Lorenzo Forcieri, Vice Presidente Assoporti, Guido Nicolini-Presidente Assoferr. I lavori sono stati  conclusi dall’on.  Mario Valducci del Consiglio Autorità Regolazione Trasporti, Fabio Croccolo, Dirigente MIT  il senatore  Marco Filippi ,Mario Castaldo-Direttore Trenitalia Cargo, Armando De Girolamo-Amministratore Unico Lotras, Giancarlo Laguzzi-Amministratore Delegato Oceanogate Italia, Alberto Lacchini-Direttore Commerciale Bombardier Locomotive Europa Occidentale, Medio Oriente, Nord Africa, Turchia, Guido Porta-Vice Presidente Fercargo, Gaetano Riccio-Coordinatore Naz. Mobilità Ferroviaria Filt CISL,l’on. Vincenzo Piso-IX Commissione Trasporti, Camera,l’on Ivan Catalano-Vicepresidente IX Commissione Trasporti, Camera, Maurizio Gentile-Amministratore Delegato Rfi, Lanfranco Senn, Prof. Università Bocconi,Milano e Presidente gruppo CLASMarco Terranova-Vice Presidente Fercargo, Jean-Pierre Loubinoux-Direttore International Union of Railways,Grisoni-Hupac,Fulvio Quattroccolo - Direttore Intermodale24-rail.Int,Amedeo Gargiulo,Direttore Agenzia Naz.per la Sicurezza Ferroviaria, Chiara Angiò –Direzione Trasporto Ferroviario MIT,Bernardo Gennaro-Coordinatore Alta Capacità Gottardo, Andrea Galluzzi-RFC 6 Managing Director-Luigi Morisi-Past President – Assiferr,Mauro Pessano-Vice Presidente Fercargo,Vincenzo Garofalo-Componente IX Commissione Trasporti della Camera, Antonio Musso-Prof. Fac. Ingegneria, Università la Sapienza – Roma, Marco Toselli-Head of Commercial Department Nord Cargo,Angelo Di Martino-Presidente sezione trasporti intermodali – ANITA, Michele Paruzzi, Comitato Logistica Federchimica-Francesco Cacciapuoti-Vice Presidente Fercargo-Alessio Muciaccia-Amministratore Delegato di GTS rail , Vincenza Bruno Bossio-Componente IX Commissione Trasporti, Camera, Paolo Guglielminetti - PwC - Transportation & Logistics - Executive Director.Paolo Ferrecchi-Direttore Generale Mobilità - Regione Emilia Romagna-Carlo Cecconi-Dirigente Regione Lazio-Carlo De Vito-FSI Sistemi Urbani, Vito Mastrodonato –Ferrovie Nord Barese-Edoardo Zanchini-Vice Presidente Legambiente, Roberto Mastrofini Direzione Logistica - Gruppo MagDi, Davide Isola, Pino Eric-Esperti del settore e Franco Filippi Direttore centro ricerche Trasporti e Logistica Università la Sapienza – Si ringraziano i sostenitori del Forum ( le società Bombardier, Lotras, Trenitalia e le associazioni Assoferr, Assoporti, Assifer, Confcommercio e  Unione Interporti Riuniti), i media Partners(Ferpress, Intermodale 24-rail.net, Mobility lab) e quanti hanno creduto nell’evento dando il patrocinio all’evento (Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Ministero dell’Ambiente, Università la Sapienza di Roma, Anita, Assologistica, Alta Capacità Gottardo, Legambiente e Fercargo). Un ringraziamento particolare va il Presidente Napolitano che, per il 5 anno consecutivo ha aderito all’iniziativa ed ha attribuito a Federmobilità per l’organizzazione del Forum la propria Medaglia di Rappresentanza che, l’Associazione ,con l’obbiettivo di segnalare l’impegno di quanti si impegnano per la promozione del settore, ha voluto simbolicamente consegnare nel corso dell’evento alla società Lotras e a Trenitalia Cargo rappresentata dall’Amministratore Delegato di FSI. Ufficio stampa 06 87672011 - 349 3191165      -     www.mercintreno.it  FEDERMOBILITA’ è l’associazione senza scopo di lucro che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della mobilità a livello regionale, provinciale e comunale. La sede principale è a Roma in via Vicenza, 26. www.federmobilita.it   -   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.        

Il DL "Competitività" prevede di restringere il regime agevolato per la fornitura di energia elettrica al sistema ferroviario: una minaccia grave alla sopravvivenza del traffico merci.

Da molti anni ormai mi domando, quando vengono emanate nuove leggi e regolamenti riguardanti settori che conosco e che quindi sono in grado di valutare, quali siano le procedure seguite dalle strutture amministrative dello Stato per arrivare quasi sempre a produrre leggi grossolanamente inadeguate, spesso dannose, o addirittura inapplicabili, o ancora in grado di produrre effetti contrati a quelli desiderati.

Non sfugge a questa prassi il DL 91/2014 detto "competitività" pubblicato sulla G.U. del 26/06/2014, che contiene fra l'altro norme per ridurre i costi di fornitura dell'energia elettrica alle utenze industriali (programma lodevole) ma indica fra le misure compensative dei maggiori oneri per lo Stato la "rimodulazione" (leggi: aumenti tariffari) del regime tariffario agevolato per la fornitura dell'energia elettrica al sistema ferroviario tramite RFI (attuazione disastrosa).

Evidentemente chi ha redatto (e approvato?) questo Decreto ha un'idea della ferrovia che si limita all'Alta Velocità, e gli sono rimaste nell'orecchio alcune voci su un certo "servizio universale" che dovrebbe essere escluso dagli aumenti conseguenti del costo delle tracce orarie.

Eppure il dibattito sulla situazione drammatica del Trasporto Pubblico Locale, che già ora dispone di risorse insufficienti e che non rientra a rigore nel servizio universale, è stato molto presente anche sui media, e non dovrebbe essere stato difficile arrivare a prevedere che un aumento dei costi di produzione conseguente all'effetto del DL 91 potrà solo peggiorare la situazione.

Figuriamoci per il settore delle merci, semi-sconosciuto alla maggioranza della popolazione: ma chi predispone leggi e norme avrebbe forse il dovere di informarsi in modo serio e completo sulla realtà economica su cui va a incidere. Così magari avrebbe scoperto che nelle condizioni attuali il margine di competitività del cargo ferroviario rispetto allo stradale, quando pure si riesce ad essere competitivi, è minimo, e che un aumento dei costi di produzione dei treni (stimato da FerCargo nel 10%) causerebbe una fortissima contrazione del traffico merci su rotaia, innescando un effetto che potrebbe portare al collasso dell'intero sistema.

E allora ha un senso puntare sulla competitività dell'industria tagliando i costi dell'energia elettrica, quando nello stesso tempo si riduce la competitività del sistema industriale e commerciale compromettendo l'efficienza e l'integrazione internazionale dei trasporti delle merci portando la ferrovia all'estinzione?

Quanto peserebbe sul conto economico nazionale la crescita dei costi esterni del trasporto stradale (sia merci che passeggeri) anziché la loro riduzione legata all'incentivazione del trasporto ferroviario che - evidentemente solo a parole - tutti auspicano?

Ancora una volta, si tratta di una norma i cui effetti sarebbero alla fine opposti a quelli per cui è stata prevista.

L'Associazione FerCargo si è immediatamente mossa con una lettera al Presidente del Consiglio ed ai Ministri competenti, per sottolineare la gravità della situazione che si sta creando e richiedere la immediata revisione della norma con la conseguente cancellazione di ogni onere aggiuntivo per il settore dei trasporto merci.

Fulvio Quattroccolo