Nel mese di febbraio sono stati pubblicati importanti decisioni e pareri da parte della Corte dei Conti e dall’AVCP. Obiettivo: governance delle risorse pubbliche con procedure di monitoraggio anche informatizzate.

Vi segnaliamo in particolare lo schema della relazione (determinazione n. 5/2013 Sezione delle Autonomie-Corte dei Conti) che i presidenti delle Regioni dovranno sviluppare entro i prossimi 6 mesi in merito alla regolarità della gestione e all'efficacia e adeguatezza del sistema dei controlli interni.

La Corte dei Conti ha raccolto in cinque punti le informazioni che dovranno essere fornite (Quadro ricognitivo dell’assetto istituzionale regionale e dei principali adempimenti normativi-Pubblicità e trasparenza-Regolarità della gestione amministrativa e contabile-Funzionamento di controlli interni e Gestione del Servizio sanitario regionale) e fra queste vi sono anche quelle riguardanti  gli incarichi conferiti o autorizzati ai propri dipendenti e l'elenco dei consorzi e delle società a totale o parziale partecipazione.

Sul tema specifico delle società partecipate dagli enti locali è anche il caso di ricordare il parere della sezione di controllo della Corte dei Conti (leggi) della Toscana riguardante i vincoli di spesa per il personale che ha il merito di aver chiarito uno dei punti più controversi del rispetto dei vincoli di stabilità confermando fra l’altro il principio che “ la violazione del patto di stabilità interno da parte di un ente locale determina conseguenze sanzionatorie applicabili al solo ente locale”.

Infine vi segnaliamo i chiarimenti forniti dall’AVCP, in merito alle nuove disposizioni relative ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (leggi), che dall’1 gennaio 2013 devono essere stipulati, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico.

I nuovi adempimenti descritti, tuttavia, al di là dei condivisibili obiettivi che si intendono perseguire, comportano la soluzione di problemi operativi che, certo, potranno essere risolti anche con l’ausilio di sistemi informatici adeguati ma che richiedono, comunque, un certo impegno organizzativo ed economico da parte degli interessati.

L’attesa della nomina, promessa il 1 ottobre dal sottosegretario Improta a Mercintreno, da giovedì si è trasformata in giallo. E’ morta? Chi l’ha uccisa? E' sopravissuta e in quale condizioni?

Questi gli interrogativi all’indomani dell’ultimo Consiglio dei Ministri.

Circolano varie ipotesi, fra cui quella del suo sabotaggio da parte di chi l’Autorità proprio non la vuole - andrebbe a pascolare nei  prati finora di esclusivo dominio di …

Certo il rinvio, se di rinvio si tratta,  è l’ulteriore  conferma di un fare tutto italiano. Si lanciano nel gioco delle competenze nuove carte, dando la possibilità ai giocatori di rilanciare, con il rischio di perdere la partita e quando si perde è ancora una volta il sistema a pagare.

Nell’ultima segnalazione al Parlamento, del 2 ottobre, l’Antitrust si limita a evidenziare la non compiuta liberalizzazione del settore  dovuta all’incertezza normativa e alla frammentazione delle competenze fra i diversi livelli di governo locale e invoca la presenza dell’Autority  per passare ad una regolazione pro concorrenziale del settore.

Ma ci chiediamo: la liberalizzazione è il solo male che affligge il tpl? o sarebbe necessario un rilancio “etico” del settore, parafrasando quanto Napolitano ha detto ad Assisi a proposito dell’ Italia?

Nel frattempo

i sindacati, dopo lo sciopero di martedì, minacciano un nuovo sciopero del tpl per il 16 novembre e questa volta di 24 ore per il rinnovo del  contratto del lavoro fermo al 2007.

Le Regioni continuano a chiedere al governo le risorse concordate per il 2012

le aziende minacciano di fallire

e i cittadini … rischiano di rimanere a piedi

epsn2002Finanziamenti per servizi e investimenti-affidamenti e efficientamento del servizio-governance e monitoraggio-politiche per il lavoro: sono questi i temi chiave del Patto che dovrebbe essere siglato entro febbario fra Governo, Regioni ed enti locali.

Obbiettivo: sviluppare e migliorare la qualità del servizio attraverso l'individuazione di strumenti e risorse idonee e la promozione dello sviluppo industriale.

Un compito complesso che deve sciogliere alcuni nodi cruciali per il sistema quali:

  • la definizione  del costo standard
  • definire il fabbisogno standard
  • il piano degli investimenti per materiale rotabile e per la manutenzione strordinaria
  • la compartecipazione fiscale per i prossimi anni
  • attuare il principio della premialità

In questa partita sarà determinante il comportamento  delle Regioni che in questi anni sono state più virtuose sia come portatrici di esperienze di processi di efficentamento del settore sia come soggetti consapevoli del momento storico riformatore che rappresenta il patto per dare, finalmente, una svolta a una situazione da tutti definita critica.

L'attuazione del principio di premialità, ad esempio può diventare il banco di prova del federalismo fiscale per la necessaria mediazione di interessi fra chi ha fatto e chi ha solo speso e in molti casi anche male.