Ecco il decreto del MIT recante i requisiti dei direttori di esercizio per gli impianti adibiti ai servizi pubblici di trasporto terrestre (ferrovie non soggette alla vigilanza dell'ANSF, metropolitane ed altri sistemi di trasporto rapido di massa  in sede propria, tranvie e filovie).

L' 11 aprile p.v. alle ore 9.15, si svolgerà a Ancona,  in collaborazione con la Regione Marche , il seminario tecnico per l'approfondimento del quadro normativo che regola il Trasporto Pubblico Locale. Nel corso del seminario verrà presentato il progetto europeo T.A.SM.A.C., finanziato nell’ambito del programma LIFE +.

Interventi:

 Il 2 Marzo p.v. alle ore 10.30 presso la sede di Federmobilità, via Vicenza 26 Roma, avrà luogo una riunione tecnica, riservata agli associati, con oggetto il quadro normativo che regola il rapporto tra enti locali e società partecipate.

Sono stati stanziati 425 milioni di euro a favore delle Regioni a statuto ordinario "per il sostenimento dei costi del materiale rotabile"  con il  maxiemendamento presentato dal Governo al disegno di legge di stabilita' 2011 (C.3738)

emendamento

 

L’incontro semestrale del Gruppo di Lavoro Trasporti del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, a cui Federmobilità è regolarmente invitata, si è svolto a Bruxelles nei giorni 9 e 10 settembre. Si è trattato di un’occasione molto utile per fare il punto sull’interesse per la mobilità urbana da parte delle Istituzioni Europee.
 

Lo sviluppo dei piani d’azione


La consapevolezza dell’importanza della mobilità urbana e dei relativi problemi di congestione, produzione di gas serra e produzione di inquinamento atmosferico e acustico è ormai acquisita da tempo in tutti i documenti dell’Unione, ma solo recentemente si stanno discutendo precisi interventi di livello europeo volti ad affrontare tali problemi.

E’ del 24 giugno scorso l’approvazione da parte del Consiglio d’Europa, il massimo organo decisionale dell’Unione, delle Conclusioni riguardanti il Piano d’azione sulla mobilità urbana. Le azioni previste dal Piano sono e saranno svolte dall’anno in corso 2010 fino a tutto il 2012.
Sebbene queste azioni siano risultate meno incisive rispetto ad alcune delle aspettative che si erano create durante la discussione del piano, tuttavia si sta passando dai discorsi politico-programmatici (importanti ma che lasciavano ogni responsabilità di azione a livello locale) e dagli incentivi allo
scambio di buone pratiche (pure importanti ma non sufficienti), allo studio di interventi metodici che possano produrre effetti su larga scala e su molte situazioni.

E’ interessante rilevare anche che si sta sviluppando una positiva sinergia con le attività che sono contemporaneamente in corso in base al Piano d’azione sui sistemi di trasporto intelligenti.
 

Un tema sul quale la Commissione intende avanzare proposte concrete è quello dei cosiddetti SUMP, cioè dei Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile. La Commissione sta studiando interventi che possano favorire l’efficacia delle esperienze nazionali già in atto e farle decollare dove sono ancora totalmente assenti. Sul modo di porre in essere un approccio incisivo ma anche flessibile e basato sulla sussidiarietà è in corso uno studio, finanziato dall’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione EACI, che parte da esperienze molto efficaci come quella francese dei Piani degli spostamenti urbani (PDU) e quella britannica dei Piani locali dei trasporti (LTP).
L’efficacia di tali esperienze è connessa allo stretto rapporto che le leggi nazionali stabiliscono fra lo sviluppo dei piani e la disponibilità di finanziamenti statali per gli interventi.
Lo studio tiene anche conto dell’esperienza italiana dei Piani Urbani della Mobilità (PUM) sebbene molto meno efficace delle altre due.
Nell’ambito di questo studio sono previsti seminari di formazione che si svolgeranno in tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Il primo seminario si terrà a Milano nei giorni 28 e 29 ottobre prossimi. Maggiori informazioni si possono trovare sul sito ELTIS all’indirizzo
http://www.eltis.org/show_event.phtml?e_id=1530&mainID=462&Id= .

Un particolare aspetto organizzativo della mobilità urbana, che assume nel tempo sempre maggiore importanza, è quello della messa in atto di sistemi di riduzione degli accessi (ARS) con la conseguente creazione di Zone a Traffico Limitato, dette talvolta anche Zone Verdi.
La Direzione generale Trasporti della Commissione Europea (DG MOVE), al fine di predisporre misure che possano avere valenza generale e una larga accettazione nelle diverse città europee, ha finanziato uno studio che è in pieno svolgimento e i cui contenuti sono visibili presso il sito http://www.accessrestriction.eu/ . Di tali contenuti fanno parte iniziative di consultazione delle città e delle regioni e incontri di confronto fra i loro maggiori responsabili in tema di mobilità.

L’adozione di misure generalizzate in questo campo dovrà procedere di pari passo con la diffusione dei sistemi di controllo che siano in grado di garantire poi che le stesse misure siano anzitutto facilmente conosciute e quindi effettivamente rispettate dai conducenti. Questo è un importante punto di contatto fra lo sviluppo delle politiche di governo della mobilità urbana e la diffusione dei sistemi intelligenti di trasporto, basati sull’informatica e sulle telecomunicazioni.

Un nuovo Libro Bianco sui trasporti e la questione dei finanziamenti.

Nel rispetto delle scadenze decennali previste, gli uffici della Commissione Europea stanno preparando la bozza del nuovo Libro Bianco, che avrà validità fino al 2020.
Nelle sue conclusioni del 24 giugno scorso, già richiamate, il Consiglio d’Europa ha invitato letteralmente la Commissione a inserire in tale documento “la definizione di precisi obbiettivi e di politiche capaci di promuovere una mobilità urbana efficiente, sostenibile, sicura e sana”, confidando che i Piani Urbani della Mobilità possano conseguire positivi effetti.

E’ evidente che lo sviluppo di politiche sempre più incisive dipende anche dalla disponibilità di finanziamenti. Su questo punto si devono registrare prese di posizione oscillanti. Lo stesso Parlamento Europeo, che nella Commissione Trasporti aveva auspicato la creazione di uno specifico fondo per la mobilità urbana, nella sessione plenaria di luglio dedicata al futuro sostenibile dei trasporti ha un po’ ridimensionato la posizione, puntando piuttosto a far confluire su questi obbiettivi i canali di finanziamento esistenti.

Tuttavia la posizione del Consiglio, che in definitiva è quella che dà l’orientamento finale, invita la commissione sia a coordinare i finanziamenti esistenti sia a individuare ulteriori possibili fonti di finanziamento.

Da queste premesse è molto probabile che discendano indirizzi volti quanto meno a collegare i futuri finanziamenti europei proprio all’adozione dei piani urbani della mobilità. Peraltro, da qui alla definizione dei piani finanziari dell’Unione per il periodo 2014-2018, ha ancora senso sviluppare l’azione di pressione affinché sia creato uno specifico fondo.


Ulteriore ciclo di progetti CIVITAS

Nel frattempo, prima che si concretizzino le nuove iniziative allo studio, è imminente il lancio di un ulteriore ciclo di progetti CIVITAS, che costituiranno la fase 2 del ciclo CITAS Plus attualmente in svolgimento. Annunci più precisi sono attesi al Forum Annuale CIVITAS, che è programmato per i giorni 27-29 settembre prossimi nella città svedese di Malmoe. Informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito http://www.civitas-initiative.eu/cms_forum10.phtml .

Il 17 giugno 2009, si è svolto a Parigi con il patrocinio del Consiglio dei Comuni e delle regioni d'europa (CCRE) un incontro dedicato al "finanziamento del trasporto pubblico collettivo in europa"  è possibile consultare gli atti del convegno a questo link

Si propone un articolo sul trasporto pubblico locale redatto dall' Avv. Alessandro Cabianca - Ufficio Affari Generali e Contenzioso della Direzione Mobilità
 della Regione del Veneto
  pubblicato sul sito dell’Osservatorio del diritto del governo del territorio dell’Università IUAV di Venezia, Facoltà di Pianificazione del territorio. L’articolo ripercorre le recenti e complesse modifiche normative che hanno investito il settore, cercando di fare il punto sullo stato delle liberalizzazioni e sulle prospettive che potrebbero aprirsi in considerazione delle novità ordinamentali introdotte.

Il 22 marzo 2010, ore 10,30,  Federmobilità organizza a Roma il convegno "Gara a doppio oggetto: i principali contenuti del capitolato"

programma

atti:

Osservazioni schema regolamento

Schema di decreto

Testo coordinato art. 23bis

Federmobilità in collaborazione con Adiconsum, organizza per il 1° marzo 2010, a Roma,  presso il centro congressi "Conte di Cavour", via Cavour, 50/A, il convegno "Mobilità: Classaction e le recenti novità normative"

programma     comunicato stampa

atti del seminario:

Il 17 novembre 2009 e' stato approvato approvato dal Consiglio dei Ministri il testo dello schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento di attuazione dell'art. 23 bis del d.l. n. 112/2008, convertito con modificazioni, dalla legge n. 133/08 in materia di servizi pubblici locali.

Il 2 dicembre 2009, ore10, a Milano, (via Sarfatti, 25 - aula B) presso l'Unversità Bocconi, avrà luogo il convegno "Federalismo fiscale e trasporti" la presentazione di un  documento  redatto da Federmobilità sul tema della riforma a cui seguirà una tavola rotonda coordinata dalla giornalista del Sole24ore Morena Pivetti. Programma documento