Il ruolo presente e futuro degli Enti locali nell’attuazione della riforma del Tpl - L’importanza dell’utilizzo delle tecnologie innovative



Il settore del Trasporto Pubblico Locale (Tpl), sotto il profilo regolatorio e normativo, è caratterizzato in Italia da una rilevante complessità, frutto certamente della impropria e poco trasparente stratificazione legislativa registrata negli ultimi 20 anni, ma anche frutto di un’oggettiva articolazione dei processi che presiedono alla buona organizzazione del settore. In termini generali il quadro normativo e di regolazione del settore del trasporto pubblico regionale e locale negli ultimi anni ha conosciuto un periodo di progressiva stabilizzazione nella definizione delle “regole del gioco”.
Per esercitare correttamente ed efficacemente la propria competenza l’Ente titolare di un servizio di Tpl deve essere in grado di pianificare e progettare i servizi, di scegliere in base alla normativa vigente la modalità di affidamento del servizio e poi di gestire il Contratto con l’affidatario e monitorare nel tempo la giusta applicazione del Contratto stesso. Tutte queste funzioni possono ovviamente essere delegate, almeno in parte e con gradi diversi di intensità, ad altri soggetti di profilo istituzionale (ad esempio Agenzie) o possono essere utilizzate consulenti specializzati privati a supporto, ma anche in questi casi l’Ente titolare deve mostrare un’adeguata capacità di verifica e di controllo sui processi che si sviluppano a valle delle deleghe o rispetto a contributi offerti dagli stessi consulenti.
Il quadro ed il ruolo degli Enti Locali è ulteriormente chiarito dalle indicazioni sempre più stringenti di norme e delibere delle Autorità competenti, in particolare l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) circa l’affidamento dei servizi, la gestione dei Contratti di servizio, il controllo delle fasi attuative ed AGCM nel prezioso ruolo di supporto agli Enti Locali nel delicato momento di ricerca delle informazioni propedeutiche alla fase di affidamento.
In prospettiva sarà ottimo punto di riferimento il quadro economico aggiornato che il Ministero dei Trasporti annualmente, attraverso l'Osservatorio nazionale e l'Istat, potrà mettere a disposizione per il settore del Tpl per le necessarie comparazioni.  
In questa cornice, l’odierno Convegno di federMobilità in collaborazione con ISFORT, si pone l’obiettivo di ricostruire lo scenario di riferimento nel quale si deve muovere il settore del Tpl sotto il profilo normativo e di regolazione, mettendo in luce il ruolo che gli Enti Locali sono chiamati a svolgere per dare attuazione ai nuovi provvedimenti approvati.
Si tratta di novità di grande rilievo, tali da evocare nel linguaggio degli addetti ai lavori una vera e propria “riforma del Tpl” cosa di cui non si parlava in questi termini forse dal D.Lgs 422 del 1997.

Il settore del Tpl dovrà però confrontarsi non solo con lo scenario normativo.
Altrettanta rilevanza e in stretta interrelazione assume lo scenario di mercato, caratterizzato da reiterate debolezze strutturali, segnali (ancora insufficienti) di superamento delle criticità da parte delle aziende e nelle politiche nazionali, prospettive di rivoluzioni profonde dei paradigmi tecnologici, organizzativi e culturali che potranno stravolgere gli attuali modelli di mobilità, mettendo in forte tensione il futuro ruolo del Tpl.

Ecco perché, in questo contesto, diventa importante esplorare in profondità il ruolo e la funzione degli Enti Locali, spesso delicata dall' oggettivo conflitto di interessi con i regolati, e dei soggetti “organizzatori” del Tpl autofilotranviario, ovvero gli Enti affidanti in quanto tali compiti sono ben delineati, dal quadro sopra accennato, per permettere la giusta riuscita della riforma del Tpl.
Servono conoscenze e competenza professionale, autorevolezza e assetti adeguati nel campo della pianificazione, della messa a gara dei servizi e nella fase post affidamento e sottoscrizione del Contratto di servizio nonchè nell’azione di controllo di una corretta esecuzione del servizio sia sotto l'aspetto quantitativo che qualitativo.
Tutto ciò nell'interesse dei cittadini e della sostenibilità economico e ambientale del Paese.

Di seguito i materiali dell'incontro

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