In questi giorni le infrastrutture sono al centro dell’agenda politica. Come sappiamo per mettere in moto l’economia e creare posti di lavoro il decreto legge “fare” con un fondo di euro 2.030 milioni di euro per il quadriennio 1013/2017ha sbloccato risorse pubbliche per avviare nuovi cantieri e per il completamento di opere già avviate

Vogliamo partire da questa buona notizia per riproporre il tema dei piccoli interventi infrastrutturali (strozzature di rete)che, se realizzati, possono sbloccare situazioni di congestione di traffico e facilitare la circolazione di persone e merci sia in ambito urbano che extraurbano. Pensiamo in particolare ai passaggi a livello che oggi sono ancora 5600 quelli in esercizio sulla rete RFI(dati RFI)

Quello che preoccupa oltre alla sicurezza (il nostro paese e’ tuttavia al secondo posto a livello europeo -dati European Railway Agency- con una diminuzione del numero degli incidenti rispetto al 2010) e’ soprattutto l’aumento dei casi di abbattimento delle barriere dovuto a comportamenti poco responsabili come attraversare con le barriere non ancora alzate, scavalcare o passare sotto le sbarre chiuse, sollevare le barriere quando sono abbassate ecc,…Nel 2012 gli episodi anomali attribuibili ad autisti che violano il codice della strada sono stati il 96% del totale dei casi.

Il fenomeno e’ tale che la stessa Commissione Europea ha promosso la Giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello con lo scopo di informare i cittadini sui comportamenti da tenere in presenza dei passaggi a livello

Molto e’ stato fatto sulla rete gestita da RFI, il Gestore dell’infrastruttura ha, infatti, eliminato oltre 1.600 passaggi a livello con una spesa complessiva di circa 1.250 milioni di euro(dati RFI) e recentemente ha anche presentato al Ministero una proposta per realizzare sulle strade in prossimità dei passaggi a livello due dossi artificiali per costringere i conducenti(che spesso accelerano tentando il transito quando e' gia' iniziata la chiusura delle sbarre) a ridurre la velocità)

Resta però il problema dei 1135 passaggi a livello la cui responsabilità è affidata direttamente ai privati e sui quali varrebbe la pena fare una approfondita analisi.