Sono 8 i punti dell’Agenda Verde per la Crescita che Clini ha voluto lasciare come promemoria al nuovo Ministro dell’Ambiente ,Andrea Orlando. Una sintesi ricca di spunti con un orizzonte che va ben oltre gli obbiettivi più propriamente ambientali Ecco i temi citati:

Le conclusioni degli stati generali della green Economy, promossi dal ministro dell’ambiente; Semplificazione e trasparenza per le autorizzazioni Ambientali; La fiscalità ambientale, prevista dal disegno di legge “delega fiscale”; Il piano per la decarbonizzazione dell’economia e la riduzione delle emissioni di co2, approvato dal CIPE l’8 marzo 2013; Meccanismi incentivanti per la crescita sostenibile e “green procurement” : la lista delle tecnologie “verdi”; Il piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti Climatici e la sicurezza del territorio, presentato al CIPE il 21Dicembre 2013; La penetrazione dei sistemi di generazione distribuita con fonti rinnovabili e ad alta efficienza di elettricità-Calore-freddo nelle città, in combinazione con lo sviluppo delle “reti intelligenti” : smart cities; La cooperazione ambientale internazionale, nell’ambito degli impegni e dei programmi approvati dalla Conferenza rio+20 delle nazioni unite.

Secondo il comunicato del Ministero i suggerimenti nascono sulla spinta dell’OCSE e dello stesso Consiglio Europeo che hanno ripetutamente consigliato all’Italia di orientare le misure per la crescita nella direzione della green economy.

Non sappiamo ancora se il nuovo Ministro terrà conto dei suggerimenti del suo predecessore o se vorrà concentrarsi solo su alcuni di questi .Sappiamo però che le politiche per la crescita hanno qualche possibilità di successo quando si costruisce un quadro chiaro di misure integrate e coordinate finalizzate allo scopo , cominciando magari da temi come la semplificazione delle autorizzazioni o la fiscalità ambientale che possono essere affrontati facilmente e in tempi anche brevi .