autoelettrica1Per chi come Federmobilità, da anni sostiene e si batte per la sostenibilità ambientale della mobilità, la lettera di intenti, siglata il 27 marzo, da Enel ed Eni per la collaborazione sulla mobilità elettrica, non è solo una buona notizia ma un primo concreto passo avanti per la diffusione su scala nazionale delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Come sappiamo, il traffico, in particolare quello urbano, è il maggior responsabile dell’inquinamento atmosferico e i dati, malgrado i numerosi interventi sulla regolazione degli accessi nelle città e i risultati ottenuti sono preoccupanti.

Oggi, in un articolo di repubblica.it, si legge che le maggiori città italiane, pur guadagnando posizioni rispetto al passato, si piazzano nella classifica europea del traffico in posizioni, per cosi dire, di tutto rispetto. La TomTom Italy & Balkans che ha analizzato sei trilioni di informazioni, raccolte in maniera anonima dai navigatori in 161 città del mondo, colloca al quinto posto, della classifica europea, Palermo, dopo Istanbul, Varsavia, Marsiglia. Roma è passata dal terzo all'ottavo posto, Milano dal dodicesimo al ventesimo e Napoli dal sedicesimo al ventiduesimo.

Quindi il plauso a iniziative che favoriscono l’uso di veicoli a basso impatto ambientale. auto-elettrica-ricarica-colonnina

La diffusione della ricarica veloce dei veicoli elettrici che l’Eni e l’Enel si propongono con l’accordo non può che innescare un meccanismo virtuoso che porta, attraverso l’aumento della vendita dei veicoli, lo sviluppo competitivo per la produzione di veicoli elettrici e riduzione dei costi per il guidatore di almeno il 40/50%, vantaggi diretti per l’ambiente e di conseguenza per i cittadini .

La sperimentazione partirà con l’istallazione di colonnine con tecnologia Enel in corrente continua e alternata, nelle stazioni di servizio e in alcuni siti Eni di Milano e Roma e nel corso dei prossimi sei mesi sarà allargata in altre zone d’Italia.