Il 2013 sarà l’anno di svolta per il Trasporto pubblico locale?

Sono circa 30 anni che si tenta di assicurare al settore due certezze ritenute ineludibili per la tenuta del sistema e lo sviluppo del tpl: regole e risorse. Il 2012 si chiude con una serie di provvedimenti tesi a stabilire appunto le risorse, con l’istituzione di un fondo ad hoc, e a fissare le regole per il miglioramento della qualità dei servizi e la liberalizzazione del settore (modalità per l’affidamento dei servizi gomma ferro, servizi su gomma sostitutivi di quelli ferroviari, tecnologie avanzate per la bigliettazione ecc..)

Nei fatti, però, l’anno passato sarà ricordato soprattutto per la prolifera produzione normativa, per la previsione di termini irrealistici per adempimenti complessi e difficili (ambiti territoriali ottimali, riprogrammazione dei servizi ecc..), per la conflittualità regioni/ governo su temi strategici, vedi l’istituzione del fondo dei trasporti, per l’insoddisfazione delle parti sociali per il mancato rinnovo del contratto di lavoro, per la storica insufficienza delle risorse destinate all’esercizio, per la mancata nomina dell’Autorità per la regolazione dei trasporti, ecc.

Il 2013, al di là del difficile contesto nazionale, inizia quindi con un “tutto da rifare”. Il primo dei nodi da affrontare è quello della quantificazione condivisa del fabbisogno effettivo del settore preliminare a qualsiasi riforma o accordo compreso quello per il rinnovo del contratto.

In questi giorni si sta discutendo del delicato tema al tavolo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Per MEF e MIT e organismi datoriali, le risorse 2011 che lo Stato trasferirebbe alle Regioni a statuto ordinario per il TPL anche ferroviario sarebbero € 6.317.605.195,42 e € 6.384.821.820,60 a partire dal 2013, per le Regioni qualcosa in meno.

L’ennesimo braccio di ferro sulle risorse? Vedremo come si concluderà e soprattutto quando.

Ricordiamo a proposito che entro il 31 gennaio prossimo dovranno essere definiti, con Decreto del Presidente del Consiglio, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, i criteri e le modalità con cui dovranno essere trasferite alle Regioni le risorse del fondo istituito con la legge di stabilità e nei quattro mesi successivi le regioni dovranno adottare piani di riprogrammazione dei servizi ferro/gomma.

Un 2013 quindi impegnativo e con tante incognite vecchie e nuove ma noi vogliamo essere ottimisti e pensare che potrebbe essere l’anno di svolta per il tpl.