corte-dei-contiA quanto sembra per molti dei disegni di legge all’esame del Parlamento l’inter di approvazione  non sarà  concluso. E’  andata bene, invece ,al decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174 legge  recante “disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012. Proroga di termine per l'esercizio di delega legislativa”.

Il  7 dicembre la Camera ha infatti approvato la  legge di conversione (7 dicembre 2012, n. 213-GU n. 286 del 7-12-2012  - Suppl. Ordinario n.206)).

Le nuove norme sono finalizzate alla riduzione dei costi della politica e a rafforzare il sistema di coordinamento della finanza pubblica, attraverso una maggiore presenza della Corte dei Conti anche in termini di controllo preventivo dei bilanci regionali e non solo.

Il legislatore, in un momento di emergenza della spesa pubblica,  ha affidato alla Corte dei Conti, quale organo indipendente rispetto agli altri livelli di governo, il compito di  orientare i comportamenti e le modalità di gestione delle risorse pubbliche  e di controllare e monitorare la coerenza delle scelte territoriali  con gli obbiettivi nazionali di contenimento della spesa e gli obblighi comunitari.

Particolare attenzione è riservata al controllo sulle  società  non  quotate, e partecipate da regioni ed enti locali .

Per queste devono essere definiti preventivamente gli obbiettivi  che si intendono conseguire e essere individuati idonei sistemi informativi finalizzati “a rilevare i rapporti finanziari tra l'ente proprietario e la società, la situazione contabile, gestionale e organizzativa della società, i contratti di servizio, la qualità dei  servizi,  il  rispetto  delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica”.

Il controllo e’ esteso anche i gruppi consiliari che devono approvare rendiconti di esercizio per la tracciabilità dei pagamenti effettuati e  per la  regolare  tenuta della contabilità.

Per ora quindi una vera dichiarazione di guerra nei confronti dell’inefficienza della gestione della spesa pubblica e delle disfunzioni organizzative degli enti territoriali .

In futuro vedremo… i risultati sulla verifica della tenuta degli obblighi e delle attività gestionali possono  essere  infatti condizionati dal livello di condivisione degli obbiettivi che la legge si pone e  il rischio  di un ulteriore appesantimento della macchina amministrativa è all’angolo se non si coglie la filosofia di fondo dei nuovi controlli. Vedi Testo coordinato legge di conversione 7 dicembre 2012,n. 213 Deliberazione corte dei Conti n.15/SEZAUT/2012/INPR